C’è una cura per l’Alzheimer?

C’è una cura per l’Alzheimer?
by Matt Traverso

 

Ci sono scoperte scientifiche che sembrano promettenti per la prevenzione e persino la cura delle prime fasi della malattia di Alzheimer.

La Malattia di Alzheimer, descritta nel 1907 dal neurologo tedesco Alois Alzheimer ( 1864-1915 ), è un progressivo deterioramento del cervello. É la forma più comune di demenza che colpisce le cellule di un’area del cervello importanti per la memoria.

La malattia di Alzheimer o la sindrome di Alzheimer colpisce più frequentemente gli anziani, ma non esclusivamente.

Le persone che soffrono di Alzheimer hanno difficoltà nel comunicare, nell’imparare, nel pensare e ragionare – problemi assai gravi che hanno inevitabilmente un impatto nel contesto sociale e familiare dell’individuo.

Più di 12 milioni di persone al mondo soffrono di Alzheimer. I costi diretti e indiretti nel trattamento dei malati di Alzheimer superano i 100 miliardi di dollari l’anno solo negli Stati Uniti.

Con queste allarmanti statistiche, possiamo fare qualcosa per impedire questo orribile deterioramento cognitivo? Ci stiamo finalmente avvicinando a una cura?

L’approccio della medicina convenzionale si limita ad utilizzare farmaci che aiutano a lenire un po’ certi sintomi quali l’agitazione, l’ansia, la depressione, le allucinazioni, la confusione e l’insonnia. Purtroppo però questi farmaci provocano effetti collaterali indesiderati e tendono ad essere efficaci (temporaneamente) per un numero limitato di pazienti.

Ma in realtà, una gran quantità di studi e ricerche ci dimostra che la proliferazione della malattia di Alzheimer nella nostra società è una manifestazione diretta del nostro stile di vita moderno (“snaturato”). Ci sono in media più di 1500 sostanze chimiche presenti nel nostro corpo che fino a 50 anni fa non esistevano. Ci riempiamo di tossine attraverso il cibo, l’acqua, l’aria, i prodotti di igiene personale e i medicinali che ingeriamo abitualmente. Molto semplicemente, se il delicato equilibrio che regola i sistemi del nostro corpo viene “alterato” a causa del nostro stile di vita moderno e innaturale, ci ammaliamo.

Quando milioni di persone in tutto il mondo presentano gli stessi problemi, non è un incidente casuale. Vedi, le nostre scelte di vita ci hanno portato in questo pasticcio. Adesso abbiamo bisogno di fare nuove scelte per uscirne fuori.

Il fatto è che l’aumento esponenziale della malattia di Alzheimer è in realtà il riflesso – il risultato –del drastico cambiamento del nostro stile di vita. La brutta notizia è che siamo così abituati a vivere in un certo modo che adesso non è facile cambiare. La buona notizia è che abbiamo il potere di cambiare e migliorare la nostra salute.

Attualmente, i ricercatori che studiano i pazienti di Alzheimer hanno notato che coloro che adottano uno stile di vita sano e che prendono specifici integratori alimentari sono riusciti a rallentare e addirittura invertire il declino.

Quindi, l’Alzheimer non è una condizione incurabile. Oggi sempre più persone stanno scoprendo che l’Alzheimer è curabile e reversibile.

La tipologia di demenza dell’Alzheimer risponde molto bene alla terapia chelante [EDTA]. Quindici pazienti malati di Alzheimer, in un contesto clinico, sono stati innanzitutto testati, poi è stata somministrata loro la terapia chelante e, in base alle osservazioni dei familiari dei pazienti, sono tornati ad una vita normale o quasi normale. È stata un’esperienza molto gratificante per tutte le persone coinvolte in questo trattamento: gli specialisti diagnostici, i clinici, i tecnici sanitari, i pazienti e i loro familiari e amici.

— Dr Casdorph, M.D. & Dr Morton Walker